telespazio

 

ORECCHIE PUNTATE AL CIELO
a cura di I8LEL Luigi E. Liccardo

Quel mattino del 10 giugno fummo tutti precisi e puntuali all’appuntamento. Partenza in perfetto orario sia dal Vomero che dalla Ferrovia ma nonostante tutto…lì, al Fucino si arriva sempre dopo mezzogiorno ed il tempo disponibile per una visita adeguata agli impianti della TELESPAZIO è sempre poco.
Il viaggio si svolse allegramente con pullman di granturismo ed un minibus magistralmente guidato da Nunzio i8XYZ naturalmente “radiocollegati”.
Intorno alle ore 12 ci trovammo nella piana del Fucino dove una volta sorgeva il lago ed oggi invece, da quel fertile terreno, oltre che spuntare buone patate e cipolle sono addirittura spuntate ben 27 antenne dal diametro che varia dai 3 ai 30 metri, un’immagine quasi surreale in una quiete assoluta (principalmente dal punto di vista del rumore radioelettrico) dove gli unici rumori che si ascoltavano all’avvicinarsi del centro “PIERO FANTI” erano gli scatti delle macchine fotografiche dei colleghi che mitragliavano in continuazione le antenne.
Una dottoressa addetta alle Public-relations era ad attenderci e ci porse il benvenuto nel salone della Reception.

Eravamo circa 70 ospiti tra cui due brasiliani della zona PY5 . Con un filmato ci fu illustrato tutta l’attività che la TELESPAZIO esercita sia nella conca del Fucino che presso le stazioni del LARIO (Como) e quella di Scanzano.
Dopo aver risposto alle varie curiosità dei radioamatori, ci accompagnò a visitare gli impianti.

I tecnici locali furono molto loquaci e ben felici di erudire un pubblico che in un certo senso mastica quotidianamente radiocomunicazioni ed è in grado di capire perfettamente quando si parla di scomposizione della comunicazione analogica in digitale per poi farla trasmettere dagli impianti del Fucino ai satelliti in orbita geostazionaria con un sistema che è molto prossimo al nostro sistema Packet, tanto è vero che è il progenitore protocollo X25… mentre quello in uso dai radioamatori è l’ AX25… dove la “A” sta per AMATEUR.

Il giro continua nella sala dove arrivano e partono segnali televisivi per il mondo intero. Siamo appena ai primi giorni dei mondiali di calcio ed il traffico è molto intenso in questo reparto top-secret dove ci siamo intrufolati in veste di…”cronisti”.

Il piatto forte ci fu offerto nel reparto dell’ OLIMPUS.

Un nuovo reparto questo, che non avevamo conosciuto nelle precedenti visite, forse messo su da un paio d’anni. Da questo reparto si controlla e gestisce tutto il traffico del satellite Olimpus che, anche esso in orbita geostazionaria, assorbe oltre il 40 % di tutte le comunicazioni in transito dal Fucino e serve solo per l’Italia: Il Ministero PP.TT., la RAI, l’ITALCABLE, ed alcune testate giornalistiche che oggi stampano a distanza persino i loro quotidiani.
Ci furono mostrati inoltre i mezzi mobili della Protezione Civile, carri attrezzati con parabole di circa tre metri che in caso di calamità vengono trasportati in loco attivando direttamente il loro satellite per telecomunicazioni.

Dopo di che ci accomiatammo e partimmo alla volta di Ovindoli dove ci attendevano per il pranzo.
Ovindoli è a quota 1382 mt., un paesaggio alpino, un paesino lindo e terso fra i monti ove persino le piste per sciare sono ricoperte di verde in questo periodo facendo fatica ad individuarle. Peccato che non si è avuto tempo a sufficienza per visitare il paese che sul depliant turistico si mostra molto interessante; E’ comunque una stazione climatica invernale da tornare a visitare.
Il pranzo è stato vario e ben assortito, dall’antipasto all’amaro. Con l’intervallo delle affettate di salame, soppressate ed altre diavolerie specialistiche affini che solo CEP poteva pensare di portare seco da Battipaglia. Il vino è stato ottimo e su certi tavoli… non so perché, le bottiglie vuote si poggiavano a terra.

Il caffè lo degustammo nel salotto dell’hotel dove dall’ampia vetrata si rimirava la riposante vallata sottostante e subito dopo partenza perché gli ospiti brasiliani ci tenevano a vedersi la partita Brasile-Svezia, fu così che strada facendo con molta fatica riuscimmo anche a sintonizzare il TV-colore di bordo su una emittente che ci permise di seguire a sprazzi la partita.
Tutto sommato una giornata splendida sotto tutti i punti di vista, ringraziamo Raimondo RAJ per l’organizzazione, il C.D. della sezione ARI di Napoli e l’instancabile Presidente Gennaro I8ZPX.

Gino I8LEL