Gli attrezzi

 

Foto 1

Foto 2

Foto 3

Modello di cantiere

 

Opera di Marcello Badoni


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Il modellismo navale

 

Tutorial modellismo
Guida e suggerimenti per chi vuole iniziare.

Sia ben chiaro che quanto esporrò è il solo frutto della mia modestissima esperienza, senza in alcun modo erigermi a maestro, scusandomi sin da ora per eventuali inesattezze in esse contenute. Passando svogliatamente davanti ad un negozio di modellismo che espone modelli navali in legno, chi di voi non si sia soffermato almeno per una volta ad ammirare con un certo fascino la bellezza e la grazia delle forme di un modello di nave a vela. Certo che il desiderio di poter costruire con le proprie mani un simile modello e perlomeno giustificato, ma un senso di critico timore ad affrontare un tale lavoro ci fa proseguire per il nostro cammino. Ed è proprio per questo motivo che voglio sintetizzare le varie fasi attraverso le quali si giunge alla realizzazione di un modello navale in legno, con l’indicazione in generale degli elementi di base e dei “ trucchi del mestiere “, la cui conoscenza è fondamentale per il raggiungimento del quale vorremmo realizzare.

Le dimensioni del modello.

È consigliabile che la prima volta le dimensioni del modello e non solo, siano ridotte. Per evidenti e chiari motivi. (vi garantisco di aver fatto questa negativa esperienza peccando di presunzione ma di aver imparato quel minimo indispensabile al proseguimento di questo bellissimo hobby).
Più grande è il modello, maggiore sono le difficoltà di riproduzione dei particolari, da affrontare e superare. Le dimensioni con scala 1: 100 è l’ideale Con questa espressione significa che ciò che nella realtà è 100, nel modello rappresenta la centesima parte. Ad esempio, la lunghezza di 1 metro (100cm.) reale corrisponde nella riduzione in scala 1: 100 a 1 cm. Tale riduzione, consente di annullare un numero notevole di particolari, che nel modello avrebbero dimensioni ridottissime quindi impossibile poterle riprodurre. Senza togliere alla fine, nulla della bellezza del modello.

Nella scelta del modello si faccia attenzione alla forma della poppa ( la parte posteriore della nave).
Verificate che questa sia a forma quadrata, cioè piatta e non “tondeggiante”. Al momento dell’applicazione del fasciame, presenta in questo secondo caso delle numerose difficoltà dovute alla particolare “ curvatura “ che deve assumere la parte poppiera.

Scelto finalmente il modello, non lasciatevi tentare dalla frenesia di iniziare la sua costruzione. Non c’è modo migliore per rovinare fin da l’inizio un lavoro e ritrovarselo alla fine con un aspetto poco piacevole. Esaminate con cura e con la massima attenzione i disegni, avrete così una idea chiara e precisa del lavoro da intraprendere.

LA FRETTA E’ IL PEGGIOR NEMICO DEL MODELLISTA

L’ordine e la sistemazione degli attrezzi, le varie parti del modello e tutto ciò che dovrà servire al momento necessario, è un fattore importante. Createvi in un angolino il vostro “tavolo da lavoro” tenendo il tutto lontano da mani pericolose. Riponete con cura gli attrezzi al proprio posto alla fine del lavoro. Ritrovarsi, quando riprenderete, con un tavolo di lavoro pieno di utensili, pezzi di modello, chiodi e viti, sparsi e in modo confuso non vi stimolerà certo per una ripresa piacevole del modello.

Una importantissima considerazione è riservata alla pulizia. La polvere è il peggiore nemico del modellista. Il modello sin dalle prime fasi di costruzione, che a lavoro ultimato va tenuto protetto.
Impiegate una plastica sottile, dove successivamente sostituirla con una bacheca che voi stessi potreste costruire. Ricordate che la polvere una volta impregnatasi sulle varie parti del modello, difficilmente potrà essere asportata.

GLI ATTREZZI

Anche nel modellismo sono necessari adeguati attrezzi. Si possono acquistare nei negozi di modellismo e anche in negozi di ferramenta. Il che li rende facilmente reperibili. Inizialmente questi pochi e indispensabili “ferri del mestiere” sono più che sufficienti e ad un costo modestissimo. (foto 1). Anche se oggi il progresso tecnico ha raggiunto questo settore con attrezzi sempre più sofisticati (torni-frese-trapani ecc.) il cui uso è spesso difficile e complicato. Fatta la vostra scelta, sia solo con il disegno o la scatola di montaggio (sin dall’inizio ho preferito iniziare con i soli disegni costruttivi, quindi di seguito farò riferimento esclusivamente solo ad essi) aprite le tavole dei disegni, solitamente, a seconda della Casa di produzione, dovrebbero essere non meno di 10 tavole a volte anche 15 o 20 a seconda anche del tipo di modello.
Osservate la prima tavola, dove di solito sono riportate tutte le ordinate e la chiglia con relativa rappresentazione del montaggio misure dello spessore e del tipo di legno da utilizzare.(foto 2)
Poiché il nostro modello, a rivestimento ultimato, non consentirà di intravedere gli “interni” è chiaro che, per comodità di costruzione si preferisce costruire la chiglia e le ordinate in un unico pezzo, poiché in realtà la loro costruzione era diversa. ( foto 3 ). ( nella foto in basso a sinistra, modello in scala di un cantiere per la costruzione di un brigantino) Opera eccezionale di Marcello Badoni.
Dopo aver attentamente preso visione della prima tavola, non ci resta che iniziare il ritaglio della chiglia prima e delle ordinate poi. Prima però bisognerà ricalcare il tutto sulla tavoletta in legno.
Le soluzioni possono essere due: ricopiare con carta carbone facendo ben risaltare le linee, oppure fare delle fotocopie della chiglia e delle ordinate ed incollarle sulla tavoletta di legno (ho sempre preferito questo metodo). Avrete con questo ultimo sistema due vantaggi. Vi ritroverete con il disegno originale sempre nuovo e pulito (potrà esservi utile in seguito)ed avrete la certezza di effettuare il taglio su delle linee perfettamente identiche al disegno originale. Effettuate il taglio sempre un po’ al di fuori delle linee, in seguito saranno livellate con carta vetro senza in alcun modo farle scomparire. Eseguite il taglio sempre in verticale con il vostro archetto da traforo usando lame adeguate al tipo di legno e di spessore.