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ingegnarsi...

 

Il fai da te.....

Dopo essere venuto in possesso di un telescopio sono iniziate per me tante complicazioni da mettere alla prova, si la mia buona volontà, ma anche la mia poca esperienza in questo campo. Non mi prefiggo di raggiungere la perfezione ma quel tanto quanto basta per poter dire nel mio piccolo " l'ho fatto anch’io". Le cose non andavano per il verso giusto poiché mi ritrovavo tra le mani, un telescopio di vecchia generazione rispetto ai modelli attuali e forse anche con materiali non all’avanguardia. Un 114mm di diametro e con un meccanismo di messa a fuoco di soli 24.5 di diametro mi sono reso conto che le possibilità erano limitate quindi dovevo ad ogni costo aguzzare l’ingegno come suggerito da vari siti di astronomia se volevo sfruttare al meglio questo vecchio telescopio.

Nonostante il consiglio ricevuto di usare la tattica di osservare e riposare gli occhi dall’oculare per evitare il dilatarsi della pupilla, subito dopo una osservazione mi ritrovavo facendo occhiolini a chiunque incrociasse il mio sguardo... e sì gli occhi per chi non è abituato sono i primi a soffrire ecco perché mi chiesi se poteva esserci una alternativa per la mia vista non tanto perfetta. Certamente che sì, un rimedio trovato grazie alla mia perseveranza sempre sui siti internet. CAMERA CCD (CHARGE COUPLED DEVICES)Dispositivo ad Accoppiamento di Carica. Cosa era questo CCD, subito scoperto.

Favoloso! Inserito al telescopio immortali le immagini al computer quindi, due piccioni con una fava, osservi e fotografa. Problema risolto? NOO! Avete presente una persona sicura di sé entrare deciso in un negozio e non accorgersi di trovarsi l’ingresso chiuso con un vetro e sbatterci contro? Identica cosa capitato al sottoscritto una volta scoperto cosa fossero le CAMERE CCD e quanto costassero!! Per prima cosa non erano adattabili al mio telescopio, secondo, anche se lo fossero stati non rientrava affatto nelle mie intenzioni affrontare costi così esorbitanti. Bisognava trovare una via d’uscita. Nel frattempo in attesa di tempi migliori OSSERVARE CON GLI OCCHI e distribuire occhiolini a tutti.

Un bel giorno trovo in un sito ciò che faceva al mio caso, come utilizzare una webcam al telescopio e riprendere le immagini direttamente al computer, ed il caso volle che quel tipo di webcam era in un cassetto inutilizzato. Smontato l’involucro della web (vedi foto) tiro fuori il circuito con fissato il sensore del CCD, dopo aver svitato il suo obbiettivo, pongo in via provvisoria un barilotto da 24.5 di diametro da un vecchio oculare frontalmente al sensore ed innesto il tutto nel fuocheggiatore del telescopio. Più che soddisfacente le immagini visualizzate al monitor. Restava da completare con più precisione la centratura del CCD ed i vari parametri di luminosità, esposizione e così via. Dopo svariati giorni ero pronto per le mie prime osservazioni.